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Processo Rubygate: Silvio Berlusconi contro Ruby Rubacuori a suon di striscioni e slogan

08-04-2011

Processo Rubygate: Silvio Berlusconi contro Ruby Rubacuori a suon di striscioni e slogan

Si è aperto il 6 aprile 2010 al Palazzo di Giustizia di Milano, il processo “Rubygate” che vede Silvio Berlusconi vs Ruby Rubacuori che accusa il “Papi Silvio” di concussione e prostituzione minorile (ricordiamo tutti le vicende e il gossip che riguardano il Bunga Bunga e delle feste di Arcore). In realtà si è trattato di un pre-processo come conferma l’avvocato del Premier Niccolò Ghedini che la chiama  “solo un’udienza di smistamento, noi non ci saremo”, durante la quale si fisseranno ulteriori due o tre date per le udienze successive e si sentiranno i testimoni.

Silvio Berlusconi non era presente in aula ma fuori dal Tribunale milanese si è combattuto a suon di striscioni e slogan pro e contro il Presidente del Consiglio. Moltissime anche le televisioni presenti, non solo italiane, ma persino australiane, finlandesi. Non poteva mancare la rete araba Al Jazeera.

Sembrava di essere allo stadio tra tifoserie opposte: chi inneggiava al Premier con striscioni del tipo “Processate la Boccassini” o “Giustizia non esiste laddove non vi e’ liberta’” ,e chi invece si scagliava assolutamente contro i presunti comportamenti del nostro Presidente del Consiglio. Da segnalare un gruppo di 6 ragazzi che innalzano altrettanti cartelli con le scritte: : “No lie zone” , ‘Detenzione immorale di migranti’, ‘Circonvenzione di terremotati’, ‘Favoreggiamento della prostituzione parlamentare’, ‘ Occupazione abusiva di carica pubblica’, ‘ Appropriazione indebita della dignita’ delle donne’ e che poi girandosi sulle magliette hanno stampata la frase “No more”.

Altri due slogan notevoli sono stati quelli comparsi sempre sui marciapiedi di Corso Porta Vittoria. Una vignetta con l’immagine di Hello Kitty con un fumetto che diceva:  “Sono minorenne e vado a spasso con mamma e papa’. Presidente Berlusconi non sono di sua proprieta’” e un altro che ricordava l’inclinazione del Premier a raccontare barzellette recitando: ” Silvio la sua l’ultima? Che mo so’ cazzi”.
Nonostante non ci sia stato il processo, come vedete, Silvio Berlusconi nel bene e nel male fa sempre parlare di sè.

 

Valentina Bocchi

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